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Come lanciare un missile sonda in Italia

Spesso molti, dopo aver ascoltato cosa è e cosa fa Skyward, ci chiedono da dove abbiamo lanciato il missile Rocksanne I-X, perché proprio da quel posto, se serve chiedere un permesso e come abbiamo fatto ad ottenerlo. Ecco in questo breve articolo tutte le risposte.

Non potendo, per ovvie ragioni, lanciare ovunque un razzo, è necessario individuare un posto adatto con determinate caratteristiche. La scelta di Skyward per il lancio di Rocksanne I-X è ricaduta sul Piano dell’Aremogna, località situata a 1400m s.l.m. nel comune di Roccaraso in provincia dell’Aquila, in quanto zona sufficientemente lontana da centri abitati e con un ampio spazio aperto attorno al punto di lancio.

Una volta trovato il luogo adatto si inizia col chiedere i permessi al Comune, al Corpo dei Vigili e alla Guardia Forestale della zona per chiudere l’ingresso alle persone non addette. Per questi è bastata una richiesta via e-mail, per noi la cosa è stata facilitata dal fatto che un membro fosse originario di Roccaraso il quale ci ha aiutato nella ricerca dei contatti. In aggiunta ai permessi agli enti e ai corpi locali quello più importante ed indispensabile è il NOTAM (NOtice To AirMen).

Il NOTAM è un elenco di attività che riguardano lo spazio aereo che viene utilizzato dai piloti di tutti i velivoli per essere aggiornati sulle attività nelle vicinanze di un determinato aeroporto e svolgere quindi il volo in totale sicurezza. Richiedere il NOTAM significa essere ricompresi in tale elenco , per cui si ha l’autorizzazione a chiudere momentaneamente lo spazio aereo in una determinata zona e svolgere la propria attività. Esso deve essere richiesto per qualsiasi attività che riguardi lo spazio aereo e che potrebbe costituire un pericolo per la navigazione aerea, dall’innalzamento di un dirigibile all’emissione di raggi laser e fasci luminosi, dai fuochi d’artificio al lancio di razzi, come il nostro RI-X.

Ad esempio per RI-X lo spazio aereo è stato chiuso fino a circa 3500m di quota per cui nel nostro caso non abbiamo interferito con aerei di linea ma la chiusura è servita per la sicurezza di tutti gli altri velivoli, come elicotteri od aerei militari che effettuano esercitazioni.

L’iter burocratico non è complicato ed è spiegato in maniera dettagliata e chiara da circolari emesse dall’ENAC disponibili sul sito ufficiale (circolare ATM05A e suoi allegati). Accortezza da non trascurare è la tempistica, considerando che sono necessari almeno tre mesi per concludere la trafila burocratica prima del lancio.

Scelto il luogo di lancio si deve quindi individuare l’aeroporto di competenza per la richiesta delle autorizzazioni. La zona da noi scelta si è rivelata avere addirittura quattro aeroporti nelle vicinanze: due civili (ACC Brindisi e ACC Roma) e due militari (SSCAM Brindisi e SSCAM Roma).

A ciascuno di essi si deve mandare tramite e-mail la suddetta richiesta per l’utilizzo dello spazio aereo, che consiste in un modulo standardizzato (Allegato A della circolare ATM05A) nel quale si descrive il tipo di attività che si deve svolgere, la località di decollo e di atterraggio con le rispettive coordinate geografiche, i dati identificativi dello spazio aereo come quota e limiti laterali, l’orario di inizio e fine attività ed altre informazioni più dettagliate.

Una volta compilato e firmato dal richiedente, nel nostro caso il presidente di Skyward, il modulo viene inviato a ciascun aeroporto competente e si attende la risposta, sperando in un esito positivo.

Le risposte ricevute da Skyward sono state positive ma in occasione del primo lancio a novembre 2013, prima di un responso definitivo, gli aeroporti ci hanno contattato telefonicamente per avere maggiori informazioni. In effetti la dicitura “lancio di due missili sperimentali” come descrizione dell’attività ha suscitato un mix di perplessità e curiosità. È bello ricordare però che i toni sono sempre stati cordiali e soprattutto interessati al nostro progetto e non vi è stata alcuna volontà di ostacolare il nostro lavoro. In occasione del secondo lancio, invece, la nostra “fama” ci ha preceduti e tutto si è svolto più velocemente.

Tutte le autorizzazioni ottenute devono essere inviate all’ENAC per la definitiva emissione del NOTAM che sarà pubblicata direttamente online sul sito.

L’elenco dei NOTAM emessi non viene aggiornato frequentemente e può rivelarsi ansioso controllare ogni giorno che l’attività sia inserita nella lista entro la data di lancio. Da segnalare, per evitare troppe ansie e di passare pomeriggi interi ad aggiornare il sito dell’ENAC, che viene inviata una notifica tramite e-mail dell’avvenuta pubblicazione del NOTAM.

A questo punto diventa ufficiale che lo spazio aereo è a disposizione nelle date ed orari richiesti.

Per entrambi i lanci di RI-X ci è stata fatta un’ulteriore richiesta da parte degli’aeroporti SSCAM di Brindisi e di Roma, ossia avvisare telefonicamente sia prima che dopo il lancio per essere informati in tempo reale dell’attività di volo.

In ultimo, se siete arrivati anche voi fino a questo punto non rimane che…lanciare il vostro missile!

  • Renato Pisani

    Siii! Vado subito!