Tempo di tirare le somme…

Eccomi qua,
per il primo post della nuova “rubrica” Diary of a Rocket Scientist che prende ispirazione da una serie di posts in un blog creato da un ex-membro di Skyward, Pietro Campi, che spero non me ne vorrà per il volontarissimo plagio, ma già al tempo pensai che fosse proprio una bella idea…

L’idea è quella di lasciare uno spazio a tutti (quanti saranno ?!)  coloro che vogliono scrivere un po’ delle proprie esperienze universitarie e di formazione, nonché delle avventure intraprese durante il lavoro in Skyward e, più in generale, nel mondo dell’ingegneria aerospaziale con un linguaggio scevro dai formalismi tipici degli annunci ufficiali e del mondo universitario d’alto livello. Un modo per raccontarsi come va, come si vorrebbe andasse e come ci si augura andrà…

… dell’ultimo anno passato

HRE100K, Rocksanne 2X e Rocksanne 2\(\alpha\), Cyrano

L’ultimo anno in Skyward è stato un anno particolare: una sorta di passaggio di consegne, un anno di transizione. Veniamo dal 2014 con due lanci di successo di #R1X che hanno entusiasmato gli animi di tutti, pronti a lanciare un razzo di un ordine di grandezza più grande dei precedenti.

Lo sviluppo di un motore solido di quelle dimensioni non era più nelle possibilità dell’associazione, gestire un grano così grande non è cosa fattibile cucinando a casa di qualche membro di Skyward pastella di zucchero e \(KNO_3\). Per questo motivo, per avere più certezze dal punto di vista della sicurezza, si è deciso di passare ad una tecnologìa ibrida.

Per lanciare un missile con un motore ibrido da \( 5\,\text{kN}\) il motore bisogna pensarlo, disegnarlo ma soprattutto testarlo. Ed è questo che, per quanto riguarda la parte di sviluppo del sistema di propulsione di #R2X, si è cercato di fare quest’anno… trovare un’area test sufficientemente vicina e che ci permettesse di affrontare la campagna test prevista nella più totale sicurezza. E siamo ancora in cerca…

D’altronde però l’ebbrezza di assistere ad un lancio non può essere tenuta a bada per troppo tempo e i sottosistemi pensati per Rocksanne 2X vanno testati… Ecco che si decide di lanciare una versione “Alpha” di R2X, con un motore commerciale solido che permetterà il test di vari componenti ma soprattutto permetterà ai nuovi giovani membri dell’associazione di alzare il naso e guardare volar in alto i propri sogni e le proprie passioni…

Il 2015 è stato anche l’anno che ha visto Skyward affacciarsi nel mondo dell’aeronautica… facciamo gli aerei! D’altronde il Politecnico di Milano, che ha una così grande tradizione nell’ambito della ricerca su velivoli di ogni tipo non poteva non avere un progetto studentesco associato. E i razzi?! Ce li montiamo sotto… Straordinario Cyrano Program!

EASM2015 e il resto del mondo

PrimoGiorno79

Il 2015 è stato anche l’anno in cui il record europeo di altitudine per un razzo amatoriale è stato migliorato, dagli stessi detentori di quello precedente, i DARE, team olandese molto famoso nell’ambiente.
Il volo dello Stratos II è una grande ispirazione per chi vuole davvero imparare a costruire razzi ed è un indice di un fenomeno che ritengo di primaria importanza nella formazione di noi giovani ingegneri in erba e rocket scientists wannabe: “lasciar fare ai giovani quello che vogliono fare” genera meccanismi virtuosi. Si battono record, si impara a progettare e a gestire la progettazione, ci si appassiona a qualcosa che è frutto (anche) del proprio lavoro, si sogna in grande, si diventa più muniti di fronte alla sfida di voler cambiare il mondo.
Ma anche la competizione e lo spirito agonistico deve essere sano. Incontrarsi e discutere delle cose che ci piacciono, conoscere come gli altri fanno quello che vogliamo fare noi, aiuta a crescere e chissà che poi la competizione non diventi facile collaborazione…

… dei miei ultimi 4 anni

53-1

Le belle cose cominciano per caso.
Non so bene perché ho deciso di fare Ing. Aerospaziale. Non credo mi piacessero tanto gli aerei e tutt’oggi non conosco tutta la bibliografìa a riguardo. Non sono uno di quelli che riconosce un velivolo dalla foto del suo carrello o un lanciatore dalla sigla serigrafata sulla fusoliera. No. Eppure sono contento di aver fatto questa scelta. Mi piace quello che sto studiando. Mi piace tantissimo.

Il fatto che mi piaccia quello che studio lo devo solo ed esclusivamente a Skyward Experimental Rocketry. Un bel giorno Luca mi constrinse ad ascoltare quello che un gruppo di scellerati rincoglioniti tentavano di fare. Questo gruppo di scellerati rincoglioniti andava girando per la Bovisa e per i garage del campus a Certosa con in mano un “coso lungo”, che così a primo colpo suona pure male, di legno. Una specie di razzo per capirci. Di legno. E con un ugello in cemento.
E volevano farla diventare una cosa seria, sta cazzata… Presentare l’attività al Dip. di Ing. Aerospaziale del Poli.

  • «Ce l’avete almeno un sito?! Una pagina Facebook?»
  • «Per il sito ci stiamo muovendo… Abbiamo contattato due designev. La pagina di Facebook l’abbiamo cveata ievi, ci sta pensando Gabbvi»
  • «Ma come lo fate? Con WordPress?»
  • «Che ca*** è Wovdpress? Io non ci capisco niente… Tu sai fare i siti vecchio?»
  • «Sì, ci penso io se per te va bene…»

Comincia così. Tentando di fare una pagina web. Che faceva pure schifo… (se qualcuno ha qualche screen o la riesce a trovare su qualche archivio meglio che se la tenga per sé).

E da lì non so nemmeno bene come, tre lanci, la presidenza, un sacco di persone, un sacco di passione e il desiderio di voler tirar fuori qualcosa su cui basare una vita da quello che è venuto fuori in 4 anni, che a pensarci bene sono passati anche velocemente.

Sono convinto che Skyward sia davvero una bella cosa. Credo che oltre a dare volume ad un curriculum di uno studente, che ritengo la cosa minore, costruisca personalità alimentandole con la passione. Circondarsi di persone che si appassionano alle stesse cose o che coltivano interessi diversi ma in grado di trasmetterli, manco fossero una patologìa, è semplicemente bello. Appagante.

E con l’avvento del nuovo Presidente, Christian, mi auguro che questo spirito permanga, come permanga Skyward al Politecnico e che questo spirito possa interagire arricchendosi e arricchendo a sua volta sempre nuove persone, e non parlo solo di membri dell’Associazione, ma anche Professori, esperti del settore, appassionati e semplici osservatori casuali.

Un Buon Natale da parte mia e buone feste a tutti. Un grosso “in bocca al lupo” agli skywarders.

Natale2015

Ruben


PS: Si fa questo per emozioni come queste:

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *