Dipartimento di Elettronica

Il nostro dipartimento è composto da ragazzi provenienti dalle principali facoltà della Scuola di Ingegneria dell’Informazione del Politecnico e l’eterogeneità dei corsi di laurea di provenienza  è il semplice riflesso della vastità delle problematiche che i membri sono chiamati ad affrontare.

La preparazione teorica maturata nel percorso della Laurea Triennale, che per alcuni sta già proseguendo nella Magistrale, assieme alle capacità più concrete di “problem solving”, ci consente di partecipare in maniera incisiva alla realizzazione di sottosistemi critici come l’accensione del motore a razzo o il sistema di espulsione e sgancio del paracadute, oppure di sistemi indipendenti come la board di interfaccia fra i sensori e l’unità elaborativa.

Fino ad oggi, il gruppo di lavoro chiamato Integrated Project Team di Electronic Systems, è stato impegnato nella progettazione di tutti i sistemi elettronici presenti in Rocksanne I-X. In questo ultimo anno di lavoro, sono stati ottimizzati tutti i progetti realizzati precedentemente e si sono gettate le basi per i sistemi di bordo che equipaggeranno R-IIX e gli stadi futuri del Rocksanne Program.

Parlando di R-IX, la scheda principale, che abbiamo chiamato “Yoda Board”, è composta da un circuito progettato e assemblato dai ragazzi del Dipartimento che è la piattaforma di collegamento dei sensori di bordo con l’unità di calcolo principale costituita da una board della ST Microelectronics equipaggiata con una CPU della famiglia ARM Cortex M4.

Una parte fondamentale di questo progetto è rappresentato dal sistema operativo e dalle varie routine che sono in esecuzione sul processore: migliaia di righe di codice C++ sono il frutto del lavoro minuzioso e creativo di alcuni membri interni al dipartimento con l’aiuto importantissimo di due collaboratori esterni, che frequentano un Corso di Dottorato presso la nostra Università.

Yoda Board

Scheda di accensione del motore

Per quanto riguarda le board secondarie, sul missile Rocksanne I-X ne è presente soltanto una: quella di accensione del motore, che è il prodotto delle collaudate esperienze DIY in materia di stampaggio dei circuiti. La manualità conta tanto nel nostro ambito, quando diciamo “fatto in casa” noi di Electronics intendiamo proprio questo (oltre alla birra, ma questa è un’altra storia).

Il sistema di comunicazione wireless di bordo invece è composto principalmente da due antenne che circondano la fusoliera del missile all’altezza del vano dell’elettronica: una si occupa della ricezione del segnale satellitare GPS, l’altra permette un’efficace comunicazione della telemetria con la stazione di terra. Costruttivamente risultano costituite da ‘patch’ di materiale apposito che aderiscono alla superficie esterna del missile minimizzando l’impatto aerodinamico.

Al momento della sua realizzazione è risultato un sistema fortemente innovativo per la bassa potenza richiesta in trasmissione (circa 100 mW) e l’omnidirezionalita e la bontà dello studio è stata riconosciuta al di fuori dei confini della nostra Associazione, visto che il lavoro del membro responsabile è stato pubblicato fra gli atti della EuCAP 2014 che è una delle conferenze internazionali più importanti  del settore.

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Sistema di comunicazione wireless

Costruttivamente risultano costituite da ‘patch’ di materiale apposito che aderiscono alla superficie esterna del missile minimizzando l’impatto aerodinamico.

In fase di test ed in volo ha finora dimostrato un’ottima stabilità, confermando quindi la validità iniziale del progetto.

Ground Monitor

In conclusione, il software di gestione destinato alla stazione di terra: “Ground Monitor”. Esso rappresenta ciò che il nostro team ha fornito ai colleghi che hanno affrontato l’analisi in tempo reale della missione.

È l’interfaccia utente con i molti dettagli che si generano durante il volo e permette una facile interazione con i dati e il rilevamento di eventuali anomalie o problemi che potrebbero verificarsi.

Gli sviluppi progettuali ci vedono già impegnati nello studio di fattibilità di un sistema di acquisizione ed elaborazione delle immagini per ricostruire l’assetto del missile con l’ausilio di riferimenti visivi (per l’eventuale correzione dei dati strumentali), ma soprattutto implementarne uno per il riconoscimento dei pattern del suolo e portare così il missile in aree delimitate anche in presenza di problemi con il GPS e comunque evitare l’atterraggio in zone indesiderate.

Se sei interessato alle attività del nostro Dipartimento e vuoi candidarti ad entrare nella Grande Famiglia di ELC non esistare a contattarci, presentando la tua candidatura attraverso l’apposito modulo; non rimandare la tua curiosità perchè noi siamo sempre alla ricerca di ragazzi brillanti con i quali condividere il sogno di arrivare lì dove nessun altro studente italiano è mai arrivato

Conoscenze generali richieste
familiarità con i principi dell’elettrotecnica e dell’elettronica analogica
conoscenza di uno fra i principali linguaggi di programmazione
Conoscenze avanzate richieste
familiarità con i principi dell’elettronica digitale
programmazione avanzata C\C++
conoscenza del funzionamento dei moderni microcontrollori e dei sistemi operativi RealTime
pcb design
nozioni di sistemi dei trattamento dei segnali
nozioni su elettronica a radio frequenza