Skyward, prima di chiamarsi così, si chiamava ASMA.
ASMA è il frutto della passione per l’esplorazione spaziale e per l’astronomia di alcuni studenti del Politecnico di Milano residenti all’interno della stessa residenza studentesca.

Durante il primo anno di attività i ragazzi tentano il lancio del loro primo missile fatto in casa, il Fe-1, un piccolo missile in legno e ugello di cemento. Il lancio si rivelerà un totale fallimento. L’esplosione del Fe-1 sfocerà nella scelta di portare il progetto dagli scantinati di casa  all’ambiente che gli spettava: l’Università.

Nel Febbraio 2012 i ragazzi di ASMA organizzano un incontro con i professori del dipartimento di Ingegneria Aerospaziale. In questo incontro venne esposto ai professori il futuro Rocksanne Program e venne avanzata una prima richiesta di collaborazione.

Nell’Aprile 2012 l’associazione che contava ormai più di 20 membri fu costituita e cambiò nome in Skyward Experimental Rocketry. La presidenza era composta da: Giovanni Pandolfi (presidente) e Michele Messina (vicepresidente). L’associazione a carattere no-profit, si avviava dunque alla progettazione di Rocksanne 1X, primo razzo del programma.

Il primo lancio dell’associazione è registrato il 28 Novembre 2013 a Roccaraso (Aq) in Abruzzo. Il missile raggiunge una quota di 969m per poi ricadere sulla neve. L’evento è un successo parziale, la non apertura del paracadute impone ai ragazzi di rilanciare l’anno seguente apportando le dovute modifiche al sistema di sgancio del paracadute.

A Febbraio 2014 la guida di Skyward passa dai padri fondatori a Ruben Di Battista (presidente) e Luca Di Pancrazio (vicepresidente). La vecchia presidenza rimarrà comunque al lavoro nell’associazione.

Dal 6 all’8 Giugno 2014 si assiste ad un doppio lancio di Rocksanne 1X. Stavolta il paracadute si apre alla perfezione. Il missile viene lanciato due volte e due volte viene recuperato. Le quote dei due lanci sono rispettivamente: 939m e 1100m.
Il superamento dei 1000m nel secondo lancio si deve all’utilizzo  di fibra di carbonio invece che di vetro (da qui il nome ”Carbon Tail”) per la costruzione del fincan. R-1X CT raggiunge quota 1100m, alla velocità di 533km/h con 6,8g di accelerazione massima. Decisamente il migliore della sua serie.

Nonostante le due campagne di lancio, R1X non è “andato in pensione”, non è finito in una bacheca a prender polvere come un cimelio!
Esso è parte centrale degli eventi di promozione della nostra Associazione e diffusione della cultura tecnologica ai quali veniamo chiamati a partecipare.

Quella foto e questo razzo sono il nostro simbolo.