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Skyward partecipa a #aTuPerTu

Ciao ragazzi,

volevamo comunicarvi che ci saremo anche noi domani al Solarium, in Sede Leonardo del Politecnico di Milano, per partecipare all’evento #aTuPerTu organizzato da Svoltastudenti per far conoscere alle nuove matricole e a tutti gli studenti del Politecnico le associazioni studentesche che sono attive in ateneo. Se volete venire a salutarci, a chiederci quello che volete, noi vi aspettiamo con un bel po’ di esempi di quello che facciamo, sperando che qualcuno di voi voglia unirsi alla nostra avventura.

Vi aspettiamo!

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Prossime selezioni

 

Riparte l’anno accademico e con esso anche le attività di Skyward, obiettivo Rocksanne 2X. Come ogni anno Skyward cerca volenterosi studenti che vogliano mettersi in gioco in un’esperienza straordinaria che coadiuva le lezioni del Politecnico con eccitante attività pratica.

Le prime selezioni di quest’anno si sono tenute questo sabato, le prossime si terranno Sabato 25.10.2014 presso la sede di Leonardo, aula S1.3. I colloqui inizieranno alle 9:00 per tutti i dipartimenti tranne che per ELS, per il quale inizieranno alle 10.00.

Se pensi di poter dare una mano sottoponici la tua candidatura: non contano i voti, o la media, conta l’attitudine, la disponibilità e la voglia di fare. Vi aspettiamo e ci auguriamo di incontrare tanti di voi pronti a far volare #R2X verso i suoi obiettivi.

Potete prenotare la fascia oraria del vostro colloquio in questo form.

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L’addio degli skywarders

In Skyward le emozioni non mancano mai.
Le emozioni vere, quelle che inevitabilmente nascono se condividi tempo, passioni, rabbia e gioia ogni settimana, di ogni mese insieme a delle persone stupende che condividono i tuoi sogni.

Arriva sempre quel momento in cui bisogna voltare pagina, ma in Skyward, forse, lo si fa con il cuore un po’ più leggero, perchè di pagine impresse ne rimangono sempre.
Le persone cambiano, Skyward resta.

 

Gabriele Guida – Ex Capodipartimento di Recovery Systems

Buonasera,

con la presente comunico le mie intenzioni di dimettermi dall’associazione.

Può sembrare scontato, ma è doveroso fare un ringraziamento a tutti quelli che hanno contribuito a rendere Skyward ciò che è adesso e a tutti quelli che a livello personale hanno aiutato a rendere questa esperienza unica, sia dal punto di vista professionale che umano.

Faccio il mio più grande in bocca al lupo per il prosieguo delle attività, consapevole del fatto che quest’associazione è capace di grandi cose.

Farò sempre il tifo per voi. Fate vedere quello che si può fare con l’entusiasmo, la passione, la forza di volontà, e un pizzico di fortuna.

Un abbraccio caloroso al quello che è stato il mio gruppo di lavoro al sistema di recupero, alla presidenza Ruben Di Battista e Luca Di Pancrazio, e al sognatore che più di tutti ha acceso questa meravigliosa fiamma Giovanni Pandolfi.

 

Umberto Saetti – Ex Capodipartimento di Computational Rocket Dynamics

Ciao ragazzi,

come anticipato, da Agosto proseguirò gli studi negli Stati Uniti. Il mio tempo in Skyward, almeno da membro attivo, sta quindi per finire. Rassegno dunque le dimissioni da capo dipartimento pur rimanendo membro dell’associazione se mi sarà consentito. Mi impegnerò nel prossimo futuro a portare a termine gli impegni presi e a trasmettere il mio lavoro all’associazione.

Skyward è una delle prime cose in cui ho messo sempre tutto l’impegno possibile, il che è sicuramente frutto della forte motivazione collettiva che ci caratterizza. Motivazione che trae però le origini da una persona in particolare, un grande uomo, alla quale devo il mio ringraziamento più grande: Giovanni Pandolfi. Come riassunto perfettamente dalle parole di un nostro collega, Gio ha veramente reso il suo sogno il sogno di tutti. E dovremmo tutti essergliene grati.

Un altro profondo ringraziamento va ad Aureliano per la pazienza mostrata, per avere contenuto il mio entusiasmo in certe occasioni e per aver creduto in me. Posso dire sia a tutti gli effetti il mio mentore, oltre che un caro amico.

Le crescenti responsabilità, le deadline, il gestire un team e la filosofia “failure is not an option” mi hanno aiutato a crescere sia professionalmente che come persona. Per questo consiglierei questa esperienza a chiunque. Di solito nella vita se si da 10, si riceve 1. E per quanto valga sempre la pena di dare, spesso è frustrante ricevere poco. Skyward invece è una di quelle cose per cui se dai 10 ti restituisce 10 e mi auguro quindi che possa dare a voi tutto quello che ha dato a me.

Vedere il razzo, o meglio, l’impegno e la dedizione, le ore di sonno perse e gli anni di lavoro staccarsi dalla rampa e salire in cielo 500 all’ora in quel magnifico rumore è un’emozione unica, una delle più forti che abbia mai provato. Confesso che a tutti e tre i lanci è stato difficile trattenere le lacrime. Quando si è aperto il main e tutti hanno esultato poi…

Oltre alle belle amicizie che si creano inesorabilmente quando si fa parte di un gruppo, mi hanno stupito quei legami che si formano quando si soffre e si vince tutti insieme per uno stesso scopo. Uno spirito di comunione basato sul rispetto delle capacità e del lavoro reciproci. Un po’ come quando si è in guerra. Se non è amicizia beh, è sicuramente qualcosa di equivalente e altrettanto bella e mi auguro tutti voi possiate provarla.

Ricorderò per sempre i viaggi passati a parlare della Sterpòs, che più che viaggi erano comiche, con Gabri, Anto eRuggè, alla ricerca di pezzi del paracadute in giro per la Pianura Padana o in rotta verso Roccaraso. O i corsi di MathWorks a Torino con Darione, Pela, Hocci e tutti gli altri Catafratti. Non mi dimenticherò mai di Gigggi che tutte le volte che mi vede mi chiede “Diobò Vez, allora siamo Stabili??” o del buon Fede Rovere che si avvicina con un sorriso a 243 denti e mi dice imitando un accento emiliano “#DiobòSiamoStabili!!”. E si, lui riesce effettivamente a parlare con gli hashtag. O della compostezza e diplomazia di Jonni che riesce sempre a risolvere tutte le situazioni. O di tutte le volte che il mitico Armà ha detto quello che ormai è un classico: “Dai ragazzi, nun se pò lavorà così però. Porca *****” (o affini). O ancora di tutti i discorsi sul deepweb e i bitcoin con Mr. Polino, per non citare i momenti di problem solving estremo con Ruben e le caramelle frizzanti che puntualmente sbagliamo a comprare in Autogrill.

E proprio a Ru, compagno di mille avventure e di codice, vorrei dedicare un ultimo ringraziamento personale. Sono convinto riuscirai a portare Skyward ancora più in alto di quanto non sia ora.

Fa un po’ strano lasciare. Sembra di essere arrivati alla fine di un film di due anni, iniziato solo un’ora e mezza fa, che racconta di un’impresa pazzesca di un gruppo di persone. Quel gruppo che ormai però sta cambiando e pare quasi, a me almeno, di essere giunti alla fine di un era. Ma la fine di un ciclo è solo l’inizio di un altro, di altri individui motivati e capaci pronti a ripercorrere con la beata ingenuità di chi inizia, le stesse emozioni e storie. E auguro a queste persone di assaporare e vivere appieno ognuno di questi momenti.

A Skyward vorrò bene per sempre e proprio perché sento che non sarebbe ancora il momento di andare, mi rimarrà per sempre dentro. Come qualcuno mi disse, l’importante non è stupire, ma farsi ricordare. Spero quindi di aver lasciato almeno una piccola traccia durante il mio passaggio e aver trasmesso un po’ del mio entusiasmo. Arrivederci amici, mi avete regalato una delle cose più belle della mia vita.

Umbi

 

Che poi è come se fosse solo un arrivederci. Si rimane skywarders per sempre. Ciao ragazzi!

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Lauree di Settembre

Anche a Settembre i palchi e le aule del Politecnico di Milano si sono tinti di arancione e blu.
E’ sempre un orgoglio stare qui a scrivere dei risultati dei nostri membri che, nonostante debbano condurre un progetto complesso e impegnativo come quello di Skyward, riescono a laurearsi brillantemente e a portare in alto, così, il nome dell’Associazione.

Congratulazioni, dunque, a:

  • Gabriele Consiglio
  • Matteo Franceschini
  • Edoardo Codispoti
  • Gabriele Guida
  • Davide Cattarozzi

e alle loro famiglie.

Confidiamo di poter scrivere articoli e omaggi di questo tipo ancora per anni consci di avere tra le nostre fila grandi menti e grandi uomini.