PrimoGiorno06

L’eredità di EASM 2015

Sono passate un paio di settimane dal grande evento che Skyward ha organizzato per il 2015: l’European Aerospace Students Meeting 2015 (EASM 2015) for Experimental Rocketry.

A valle dell’entusiasmante convegno di due giorni, a cui hanno partecipato ben 6 teams provenienti da tutto il mondo (UKSEDS, WARR Rocketry Team, Tu Wien Space Team, ESO, Japan Rocketry Team, Warsaw Rocketry Group) più Skwyard stessa e il supporto di SGAC e SASA , dedicato alla missilistica sperimentale studentesca, si può affermare con fermezza che il panorama europeo delle associazioni europee che agiscono in ambito spaziale e missilistico è assolutamente fervido e il convegno è stato occasione di confronto e arricchimento reciproco.

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Le soluzioni tecnologiche e le direzioni di ricerca sono piuttosto eterogenee sebbene si riescano ad identificare delle linee comuni:

  • riutilizzabilità dei missili sonda
  • propulsione solida o ibrida
  • utilizzo dei compositi
  • fast prototyping

L’organizzazione di una competizione europea di missilistica sperimentale potrebbe spingere ancora di più la ricerca in questo ambito, in generale poco investigato all’università, in un’epoca che vedrà nei prossimi 20-30 anni entusiasmanti missioni internazionali e un incremento notevole delle applicazioni per lo sfruttamento della bassa orbita terrestre e delle tecnologie annesse all’accesso allo spazio.

Nel secondo giorno di convegno si è avuta anche la possibilità di apprezzare interessantissime presentazioni dal mondo dell’industria di settore, delle startup innovative (tutte italiane!) che si affacciano al mondo dell’industria spaziale e della ricerca che hanno impreziosito l’offerta culturale e formativa di EASM 2015.

1st European Experimental Rocketry Competition (Unofficial Name)

Regole Generali

Per ciò che concerne la competizione internazionale, il giorno 22 Ottobre i teams si sono riuniti presso il Campus In-Domus Monneret e hanno iniziato a delineare le caratteristiche principali che la competizione dovrà avere:

  • Un limite alla quota di apogeo raggiungibile (che influenzerà direttamente anche la scelta del sito di lancio) stabilito, per la prima edizione, in 2017 m
  • Il sistema di valutazione della competizione si articolerà nel decretare un vincitore per ogni sottosistema del razzo (sistema di propulsione, sistema di recupero, payload ecc…) e un vincitore generale scelto per il miglior sviluppo e la migliore integrazione dei sottosistemi nonché per il rispetto dei vincoli di missione (recupero, vicinanza ad apogeo, mission analysis…)
    La valutazione del lavoro svolto sui sottosistemi sarà valutato da una commissione di esperti reclutati per l’occasione all’interno delle aziende di settore che valuteranno il lavoro in base ad alcuni criteri da stabilire (novità, complessità, funzionalità). Ad esempio un sistema propulsivo sviluppato internamente avrà una valutazione superiore rispetto ad un corrispettivo motore commerciale.
  • Sarà previsto un numero massimo di tentativi di lancio:
    • 2 tentativi dalla rampa, vale a dire che in caso di misfire si ha un altro tentativo di accensione
    • un solo tentativo se il razzo lascia la rampa di lancio
  • Ogni team dovrò provvedere alla propria rampa di lancio (che può significare anche prenderla in prestito da un altro team

Comitato Organizzatore

In queste settimane e nelle prossime tutti i team provvederanno a fornire 2 membri che andranno a far parte del comitato organizzatore della competizione che provvederà a pubblicare la revisione definitiva del regolamento entro Febbraio 2016.

Tempi previsti

Si prevede che la prima edizione della competizione avrà luogo nel 2017 poichè allo stato attuale gran parte dei team hanno già dei progetti in itinere. Il 2017 è anche un anno caratterizzato da molte ricorrenze a tema spaziale (60° anniversario dello Sputnik, atterraggi sulla Luna per il Google Lunar Xprize, centenario dalla nascita di Arthur C. Clarke) e si avrà così occasione di fare pubblicità all’evento.

Problematiche ancora da risolvere

Nei prossimi mesi la commissione organizzatrice affronterà alcune questioni importanti per la corretta riuscita dell’evento, sperando anche di ottenere supporto da agenzie nazionali e europee; in particolar modo:

  • identificare un sito di lancio opportuno per l’evento
  • gestire l’acquisto e trasporto di motori solidi da utilizzare per la competizione

Documento-Skyward

Un po’ di metriche…

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EASM 2015 è stato certamente un evento importante, uno degli eventi più grandi a tema aerospaziale mai organizzato completamente da studenti in Italia.
Il convegno è stato organizzato completamente da Skyward Experimental Rocketry, in tutto e per tutto,  e circa l‘80% dei fondi spesi per esso provenienti dalle donazioni dei privati e degli sponsors all’associazione (il restante 20% circa proveniente dai finanziamenti alle attività culturali che il Politecnico di Milano mette a disposizione ogni anno delle associazioni studentesche), offerto gratuitamente a tutti gli interessati.

400 prenotazioni su Eventbrite nei due giorni, con picchi di presenza di oltre 150 persone, 22 relatori diversi che si sono intervallati nella due giorni a tema missilistico e una logistica impeccabile nonostante i lavori in corso per la successiva inaugurazione dell’anno accademico.

Un lavoro di squadra che ha visto occupata l’associazione in primis, con gran parte dei suoi membri, insieme allo staff del Politecnico, il dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali per un risultato che ci rende veramente orgogliosi.

Quello che abbiamo realizzato crediamo sia una testimonianza di come investire sull’entusiasmo dei giovani come noi possa produrre grandi successi. Noi vogliamo volare sempre più in alto e con l’auspicio di una collaborazione sempre più stretta con i vari stakeholders dell’ambito (dipartimento, SpLab, associazioni italiane e non di missilistica sperimentale, enti e organizzazioni che promuovono i giovani e i giovani nello spazio ecc…) lasciamo in eredità l’esperienza straordinaria di EASM 2015.

Ora è tempo di tornare a volare, con Rocksanne \(2\alpha\)

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Come lanciare un missile sonda in Italia

Spesso molti, dopo aver ascoltato cosa è e cosa fa Skyward, ci chiedono da dove abbiamo lanciato il missile Rocksanne I-X, perché proprio da quel posto, se serve chiedere un permesso e come abbiamo fatto ad ottenerlo. Ecco in questo breve articolo tutte le risposte.

Non potendo, per ovvie ragioni, lanciare ovunque un razzo, è necessario individuare un posto adatto con determinate caratteristiche. La scelta di Skyward per il lancio di Rocksanne I-X è ricaduta sul Piano dell’Aremogna, località situata a 1400m s.l.m. nel comune di Roccaraso in provincia dell’Aquila, in quanto zona sufficientemente lontana da centri abitati e con un ampio spazio aperto attorno al punto di lancio.

Una volta trovato il luogo adatto si inizia col chiedere i permessi al Comune, al Corpo dei Vigili e alla Guardia Forestale della zona per chiudere l’ingresso alle persone non addette. Per questi è bastata una richiesta via e-mail, per noi la cosa è stata facilitata dal fatto che un membro fosse originario di Roccaraso il quale ci ha aiutato nella ricerca dei contatti. In aggiunta ai permessi agli enti e ai corpi locali quello più importante ed indispensabile è il NOTAM (NOtice To AirMen).

Il NOTAM è un elenco di attività che riguardano lo spazio aereo che viene utilizzato dai piloti di tutti i velivoli per essere aggiornati sulle attività nelle vicinanze di un determinato aeroporto e svolgere quindi il volo in totale sicurezza. Richiedere il NOTAM significa essere ricompresi in tale elenco , per cui si ha l’autorizzazione a chiudere momentaneamente lo spazio aereo in una determinata zona e svolgere la propria attività. Esso deve essere richiesto per qualsiasi attività che riguardi lo spazio aereo e che potrebbe costituire un pericolo per la navigazione aerea, dall’innalzamento di un dirigibile all’emissione di raggi laser e fasci luminosi, dai fuochi d’artificio al lancio di razzi, come il nostro RI-X.

Ad esempio per RI-X lo spazio aereo è stato chiuso fino a circa 3500m di quota per cui nel nostro caso non abbiamo interferito con aerei di linea ma la chiusura è servita per la sicurezza di tutti gli altri velivoli, come elicotteri od aerei militari che effettuano esercitazioni.

L’iter burocratico non è complicato ed è spiegato in maniera dettagliata e chiara da circolari emesse dall’ENAC disponibili sul sito ufficiale (circolare ATM05A e suoi allegati). Accortezza da non trascurare è la tempistica, considerando che sono necessari almeno tre mesi per concludere la trafila burocratica prima del lancio.

Scelto il luogo di lancio si deve quindi individuare l’aeroporto di competenza per la richiesta delle autorizzazioni. La zona da noi scelta si è rivelata avere addirittura quattro aeroporti nelle vicinanze: due civili (ACC Brindisi e ACC Roma) e due militari (SSCAM Brindisi e SSCAM Roma).

A ciascuno di essi si deve mandare tramite e-mail la suddetta richiesta per l’utilizzo dello spazio aereo, che consiste in un modulo standardizzato (Allegato A della circolare ATM05A) nel quale si descrive il tipo di attività che si deve svolgere, la località di decollo e di atterraggio con le rispettive coordinate geografiche, i dati identificativi dello spazio aereo come quota e limiti laterali, l’orario di inizio e fine attività ed altre informazioni più dettagliate.

Una volta compilato e firmato dal richiedente, nel nostro caso il presidente di Skyward, il modulo viene inviato a ciascun aeroporto competente e si attende la risposta, sperando in un esito positivo.

Le risposte ricevute da Skyward sono state positive ma in occasione del primo lancio a novembre 2013, prima di un responso definitivo, gli aeroporti ci hanno contattato telefonicamente per avere maggiori informazioni. In effetti la dicitura “lancio di due missili sperimentali” come descrizione dell’attività ha suscitato un mix di perplessità e curiosità. È bello ricordare però che i toni sono sempre stati cordiali e soprattutto interessati al nostro progetto e non vi è stata alcuna volontà di ostacolare il nostro lavoro. In occasione del secondo lancio, invece, la nostra “fama” ci ha preceduti e tutto si è svolto più velocemente.

Tutte le autorizzazioni ottenute devono essere inviate all’ENAC per la definitiva emissione del NOTAM che sarà pubblicata direttamente online sul sito.

L’elenco dei NOTAM emessi non viene aggiornato frequentemente e può rivelarsi ansioso controllare ogni giorno che l’attività sia inserita nella lista entro la data di lancio. Da segnalare, per evitare troppe ansie e di passare pomeriggi interi ad aggiornare il sito dell’ENAC, che viene inviata una notifica tramite e-mail dell’avvenuta pubblicazione del NOTAM.

A questo punto diventa ufficiale che lo spazio aereo è a disposizione nelle date ed orari richiesti.

Per entrambi i lanci di RI-X ci è stata fatta un’ulteriore richiesta da parte degli’aeroporti SSCAM di Brindisi e di Roma, ossia avvisare telefonicamente sia prima che dopo il lancio per essere informati in tempo reale dell’attività di volo.

In ultimo, se siete arrivati anche voi fino a questo punto non rimane che…lanciare il vostro missile!